sabato, 14 febbraio 2009 - 11:06 | Età: 3 Anni

Grave problematica per i Ripetitori Italiani in gamma 430 MHz

Categoria: C.I.S.A.R.

 

E' confermata una recente attivazione sulle frequenze in gamma 430 MHz di uno delle forse centinaia di impianti facenti parte di un progetto partito da pochi giorni per opera del Ministero della Difesa.

Ad oggi vi sono circa 600  ripetitori radioamatoriali presenti in quella gamma (430-432 MHz) a regime di statuto secondario, ovvero obbligati allo spegnimento immediato nel caso di conflitto con il servizio a statuto primario (gli impianti ripetitori della Difesa).

Ne consegue una grossa difficoltà tecnica oltre a una drastica riduzione di banda (a dispetto dei colleghi europei): in statuto primario è concessa solo la porzione di spettro 435.000-435.995 MHz; risulterà necessaria una ulteriore riconfigurazione dei ponti ripetitori e probabilmente lo spegnimento permanente di alcuni di essi.

Il C.I.S.A.R., ente che ha diffuso tale allarmante notiza, ha già preso contatto con il Ministero della Difesa per avere maggiori chiarimenti e ovviamente per sensibilizzare il Ministero stesso nei confronti di noi Radioamatori.

Personalmente non comprendo la logica di tale operazione: infatti sono decenni che i Radioamatori adoperano tali frequenze e non solo gli italiani; anche i colleghi europei di confine impiegano le stesse frequenze, causando sicure interferenze nell'ipotetico nuovo sistema di rete Nazionale di Comunicazioni "sicure" della Difesa. Senza contare infine il traffico dei satelliti radioamatoriali (per la maggior parte NON italiani) e della Stazione Spaziale Internazionale ISS! Dubito che per un volontà di un Ministero italiano, l'Europa e il mondo intero si adeguerà...

Fone: C.I.S.A.R.